C2: Cogein Savigliano - Aosta 83-81
Savigliano: Nasari 21; Marcello 19; Beccaria 15; Faccia 10; Francione 8; Katende 8; Frandino 2; Testa 0; Bertello n.e.; Giacone n.e.. All.: Spanu-Gandolfo-Cordasco.
Aosta: Balliro 28; Buffa 24; De Riccardis 9; Chenal 8; Barilà 7; Lucchi 3; Polin 2; Blondin 0; Plati n.e.; Saggese n.e.. All.: Grattacaso-Padovani.
Quarta di ritorno ad alta tensione per la Cogein che strappa con i denti una vittoria che fino all’ultimo secondo pareva totalmente ipotecata dall’Aosta dominatrice per una larga parte della gara.
1° periodo interlocutorio per circa sei minuti con entrambe le squadre che faticano oltremisura a segnare. Questo determina un punteggio equilibrato che si protrae fino al 6’. Poi la Cogein schiera una difesa a zona 3-2, ma questo non sembra giovarle più di tanto, soprattutto alla luce di un attacco che tentenna e sbaglia troppo. Gli aostani, viceversa, dal 6’ alla fine del periodo trovano alcune belle giocate tra cui una “bomba” a fil di sirena di Buffa (mattatore da parte giallonera con Balliro) che consentono loro di chiudere su un incoraggiante +6 (24-18). Il 2° periodo si apre con Aosta lanciatissima che impone un secco parziale di 6-0 (30-18) nel giro del primo minuto. Savigliano si fa sorprendere, ma poi Faccia dà la scossa ai suoi segnando in contropiede e poi da tre nell’azione successiva. La Cogein rialza la testa, ma gli ospiti non stanno guardare continuando nella forte pressione difensiva e mantenendosi in vantaggio (36-30 al 5’). I biancorossi vanno ancora molto a corrente alternata, lasciando in diverse occasioni ampio spazio all’attacco efficace degli ospiti, che nel 6’ e 7’ si portano a quota +13 (43-32). Aosta ruba spesso palla, è protagonista anche ai rimbalzi, sia in attacco che in difesa, conquista seconde e produttive occasioni, mentre Savigliano, che è anche penalizzata da alcuni falli di troppo, rimane a bocca asciutta sotto le plance lasciando agli ospiti pure il secondo periodo (27-19) ed il 1° tempo (51-37) cosa che rende il prosieguo della gara decisamente più arduo per i padroni di casa.
Nella ripresa occorre un grande cuore contro un’Aosta che sta in campo con questa incisività ed ha ingranato per tutto il primo tempo una marcia in più. La Cogein trova questo cuore sin dall’avvio del 3° quarto e mette in campo una difesa più decisa, trovando, finalmente, anche quei punti preziosi che le sono mancati nei 20 minuti precedenti. Aosta subisce per alcuni minuti, ma poi, superato lo sbandamento iniziale, risponde per le rime. Il fuoco saviglianese sarà un fuoco fatuo? Sembra di no perché i biancorossi continuano ad aggredire, recuperando terreno gradualmente fino da un –8 finale (69-61 per Aosta), che lascia ampio spazio ad ogni possibilità. Arriva il quarto e decisivo periodo e la Cogein continua sulla strada della lotta senza quartiere, buttandosi avanti con forza per riagganciare l’Aosta, a sua volta arroccata e decisa a portarsi via (meritatamente) il match. La pressione difensiva dei biancorossi si rivela nuovamente decisiva perché Aosta comincia ad inanellare errori che nei quarti precedenti non erano nel suo repertorio. I punti a favore dei locali arrivano poco alla volta, intervallati ancora da qualche errore di cui, però Aosta non sa giovarsi. Si arriva all’8’ e si è sul 79-76 ancora per i gialloneri. E qui arriva la svolta del match: Aosta pasticcia una lunga azione d’attacco senza concludere nulla ed il tempo corre inesorabile. La Cogein si impadronisce della palla e con Marcello da tre impatta (79-79) quando mancano 40”. Nuova azione ed Aosta segna per l’81-79 a -25”. Nell’azione seguente Beccaria subisce fallo e dalla lunetta non perdona (81 pari). Mancano solo più 13”. La Cogein fa fallo per rallentare il tempo, favorita anche dal non avere bonus a sfavore. Aosta va in rimessa e a 7” la palla viene intercettata da Nasari che, pirata come non mai, accelera di botto e lancia la palla con cui Katende in tap in segna i due punti che decidono il match a favore della Cogein in un PalaFerrua che letteralmente esplode di gioia.
«In questa gara, come mai prima, abbiamo rischiato di perdere di brutto – commenta coach Spanu – Soprattutto per il nostro cattivo approccio, troppo rilassato, ad una squadra pericolosissima come Aosta. Inoltre eravamo giù di condizione atletica con diversi giocatori reduci da malattia (uno per tutti Francione in campo nonostante un principio di polmonite) e con allenamenti qualitativamente scarsi alle spalle». Perché la gara è andata ugualmente alla Cogein? «Perché – risponde ancora Spanu – la nostra squadra ha una caratteristica ben precisa: siamo un gruppo che ha nella difesa la propria forza. E per difendere bisogna sudare tutti, bisogna essere tutti gregari e lottatori fino all’ultimo respiro. Il finale è emblematico di questo con una conclusione in cui i nostri avversari avevano palla in mano e noi siamo andati a prendercela con il coltello fra i denti portando a casa una vittoria che è firmata da tutta la squadra oltre che da un pubblico superlativo! La prossima settimana si va a Cuneo e non sarà una passeggiata. Speriamo di avere tutti nella migliore forma possibile!».
Prossimo incontro: Sabato 7 febbraio ore 21 BASKET CLUB CUNEO - COGEIN SAVIGLIANO
Ma.Go.
