C2 – PLAY OFF 2° Turno – GARA 4: Derthona - Cogein Savigliano 69-65
Parziali: 21-17; 19-16; 12-18; 17-14.
Savigliano: Cibrario 15; Arnolfo 10; Beccaria 9; Bongiovanni 9; Di Gioia 7; Faccia 6; Galindez 5; Katende 4; Scotta 0; Mussetti n.e.; All.: Giandrone.
Derthona: Cattaneo 21; Truccolo 20; Armana 13; Campana 12; Locatelli 2; Picchi 1; Beraghi 0; Guagliardo n.e; Oki n.e; Taverna n.e.. All.: Noli
La gara 4 del secondo turno dei play off è risultata fatale per Savigliano. Sul campo della corazzata Derthona, rinvigorita dalla vittoria all’overtime di gara 3 e rinforzata da Truccolo resosi disponibile dagli impegni con Pavia in Legadue, si sono infranti con soli quattro punti di scarto i sogni della Cogein e dei tifosi saviglianesi ancora una volta accorsi a sostenere i loro beniamini.
Questa volta, però, non è bastata la grinta e l’incitamento instancabile delle “Pantere Biancorosse” e nemmeno la voglia di lottare senza limiti di giocatori e coach per strappare una vittoria che avrebbe potuto significare la possibilità di giocarsi il tutto per tutto in gara 5 sul proprio campo: il sipario è purtroppo calato sui sogni dell’Amatori Basket mercoledì 9 maggio al fischio della sirena di fine gara con il tabellone fissato sullo score di 69-65 per i tortonesi.
La chiave di lettura di questa gara è fondamentalmente una sola: un approccio sbagliato, nuovamente, da parte saviglianese alla partita nei primi due quarti ancora una volta lasciati eccessivamente nelle mani degli avversari cui «abbiamo regalato 10 punti di troppo difendendo male a uomo e concedendo tiri facili che non si dovevano assolutamente lasciare, meno che mai ad avvio match quando i nostri errori hanno dato al carica al morale avversario oltre che arricchito il loro carniere di punti. – commenta coach Giandrone aggiungendo: Per vincere si dovevano tenere i nostri avversari sotto i 40 punti nel primo tempo e poi segnare di più noi. Invece abbiamo perso troppe palle e commesso troppi errori da sotto canestro anche in situazioni relativamente facili. Non si vince così, anche mettendoci l’anima come abbiamo fatto per tutti e 40 i minuti di gara. Noi siamo una squadra che ha molti più punti nelle mani!».
La gara segna un inizio di svolta per i biancorossi in conclusione del primo tempo quando costretta anche dai quattro falli a carico di Katende e dai molti punti segnati dal Derthona la Cogein si schiera a zona per limitare i danni.
«Con la zona – spiega ancora Giandrone – abbiamo reso nettamente di più limitando Campana sotto le plance ed i loro tiratori che abbiamo spesso fatto tirare male al limite dei 24” senza concedere loro seconde occasioni grazie ad una buona presenza ai rimbalzi».
La zona 3-2, quindi, si rivela decisiva per costruire l’aggancio ed il sorpasso di Savigliano che, a circa sei minuti dalla fine della gara, si ritrova in vantaggio di 3 lunghezze, ma questo non basta: i biancorossi perdono di nuovo palle su palle (6 o 7 in questi sei decisivi minuti) e fanno infrazioni banali senza riuscire a segnare in un momento in cui anche Derthona non centrava il canestro. Questo impedisce loro di allargare il divario e di mettersi in sicurezza condannandoli quando i padroni di casa si riscuotono e si riprendono riuscendo a segnare i punti decisivi.
«Ne sono convinto – conclude il coach – si doveva segnare di più in una gara così importante e con avversari di questo calibro. Nulla da rimproverare alla squadra in termini di impegno, ma molto da recriminare sui nostri errori tattici. Avevo chiesto più aggressività in certe situazioni e soprattutto di non fare come, invece, abbiamo fatto sempre nelle gare di questa fase: l’errore di lasciarli andare via e poi di rincorrerli con l’handicap e l’affanno inevitabile di dover recuperare. Un vero peccato: ci siamo svegliati tardi e l’abbiamo pagata cara, molto cara».
Nessun commento ufficiale arriva, per il momento dalla dirigenza saviglianese, ancora abbattuta per la sconfitta. Per ora tutto è silenzio, le bandiere sono ripiegate, i tamburi ed il tifo tacciono, la delusione regna sovrana perché dopo una stagione entusiasmante come quella finora vissuta e dopo aver accarezzato la possibilità di veder realizzato il sogno del passaggio di categoria veder sfumare tutto, sia pure con avversari di grande livello come i tortonesi, è veramente durissimo da mandar giù.
Ma.Go.
Savigliano: Cibrario 15; Arnolfo 10; Beccaria 9; Bongiovanni 9; Di Gioia 7; Faccia 6; Galindez 5; Katende 4; Scotta 0; Mussetti n.e.; All.: Giandrone.
Derthona: Cattaneo 21; Truccolo 20; Armana 13; Campana 12; Locatelli 2; Picchi 1; Beraghi 0; Guagliardo n.e; Oki n.e; Taverna n.e.. All.: Noli
La gara 4 del secondo turno dei play off è risultata fatale per Savigliano. Sul campo della corazzata Derthona, rinvigorita dalla vittoria all’overtime di gara 3 e rinforzata da Truccolo resosi disponibile dagli impegni con Pavia in Legadue, si sono infranti con soli quattro punti di scarto i sogni della Cogein e dei tifosi saviglianesi ancora una volta accorsi a sostenere i loro beniamini.
Questa volta, però, non è bastata la grinta e l’incitamento instancabile delle “Pantere Biancorosse” e nemmeno la voglia di lottare senza limiti di giocatori e coach per strappare una vittoria che avrebbe potuto significare la possibilità di giocarsi il tutto per tutto in gara 5 sul proprio campo: il sipario è purtroppo calato sui sogni dell’Amatori Basket mercoledì 9 maggio al fischio della sirena di fine gara con il tabellone fissato sullo score di 69-65 per i tortonesi.
La chiave di lettura di questa gara è fondamentalmente una sola: un approccio sbagliato, nuovamente, da parte saviglianese alla partita nei primi due quarti ancora una volta lasciati eccessivamente nelle mani degli avversari cui «abbiamo regalato 10 punti di troppo difendendo male a uomo e concedendo tiri facili che non si dovevano assolutamente lasciare, meno che mai ad avvio match quando i nostri errori hanno dato al carica al morale avversario oltre che arricchito il loro carniere di punti. – commenta coach Giandrone aggiungendo: Per vincere si dovevano tenere i nostri avversari sotto i 40 punti nel primo tempo e poi segnare di più noi. Invece abbiamo perso troppe palle e commesso troppi errori da sotto canestro anche in situazioni relativamente facili. Non si vince così, anche mettendoci l’anima come abbiamo fatto per tutti e 40 i minuti di gara. Noi siamo una squadra che ha molti più punti nelle mani!».
La gara segna un inizio di svolta per i biancorossi in conclusione del primo tempo quando costretta anche dai quattro falli a carico di Katende e dai molti punti segnati dal Derthona la Cogein si schiera a zona per limitare i danni.
«Con la zona – spiega ancora Giandrone – abbiamo reso nettamente di più limitando Campana sotto le plance ed i loro tiratori che abbiamo spesso fatto tirare male al limite dei 24” senza concedere loro seconde occasioni grazie ad una buona presenza ai rimbalzi».
La zona 3-2, quindi, si rivela decisiva per costruire l’aggancio ed il sorpasso di Savigliano che, a circa sei minuti dalla fine della gara, si ritrova in vantaggio di 3 lunghezze, ma questo non basta: i biancorossi perdono di nuovo palle su palle (6 o 7 in questi sei decisivi minuti) e fanno infrazioni banali senza riuscire a segnare in un momento in cui anche Derthona non centrava il canestro. Questo impedisce loro di allargare il divario e di mettersi in sicurezza condannandoli quando i padroni di casa si riscuotono e si riprendono riuscendo a segnare i punti decisivi.
«Ne sono convinto – conclude il coach – si doveva segnare di più in una gara così importante e con avversari di questo calibro. Nulla da rimproverare alla squadra in termini di impegno, ma molto da recriminare sui nostri errori tattici. Avevo chiesto più aggressività in certe situazioni e soprattutto di non fare come, invece, abbiamo fatto sempre nelle gare di questa fase: l’errore di lasciarli andare via e poi di rincorrerli con l’handicap e l’affanno inevitabile di dover recuperare. Un vero peccato: ci siamo svegliati tardi e l’abbiamo pagata cara, molto cara».
Nessun commento ufficiale arriva, per il momento dalla dirigenza saviglianese, ancora abbattuta per la sconfitta. Per ora tutto è silenzio, le bandiere sono ripiegate, i tamburi ed il tifo tacciono, la delusione regna sovrana perché dopo una stagione entusiasmante come quella finora vissuta e dopo aver accarezzato la possibilità di veder realizzato il sogno del passaggio di categoria veder sfumare tutto, sia pure con avversari di grande livello come i tortonesi, è veramente durissimo da mandar giù.
Ma.Go.
