C2 – FASE OROLOGIO: Arona-Pulicenter Savigliano 74-61
Parziali: 18-14; 16-16; 19-14; 21-17.
Savigliano: Katende Nyembwe 15; Beccaria 11; Briola 11; Toselli 7; Nasari 6; Scotta 6; Frandino 3; Alasia 2; Bertola n.e.; Donalisio n.e.. All.: Faraca-Caputo.
Arona: Moia 19; Villani 14; Vorfa 11; Casabianca 8; Tocchella 8; Genova 7; Brighina 3; Gorini 2; Pilla 2; Boschi n.e.. All: Signorelli.
Seconda giornata della Fase Orologio per i saviglianesi ospiti sul campo dell’Arona leader del girone B. La gara, già difficile sulla carta, ha confermato le previsioni della vigilia dati i valori in campo, ma con la sorpresa per i padroni di casa di trovarsi di fronte una Pulicenter agguerrita e determinata ed assai poco disposta a lasciar campo aperto all’iniziativa dei quotati avversari. I biancorossi, infatti, sono sempre rimasti in partita, come dimostrato dai parziali, cedendo solo nel finale.
«Abbiamo giocato abbastanza bene rimanendo quasi sempre in gara contro avversari che della pressione hanno fatto la loro arma più pericolosa – spiega il coach saviglianese Faraca - .
Noi abbiamo tenuto duro per buona parte della partita e fino a quando il fiato ha retto abbiamo avuto buone idee e le abbiamo messe in pratica. Poi la combinazione tra pressione difensiva e fatica, ma soprattutto la pressione ci hanno fatto perdere lucidità.
Abbiamo lavorato e reso bene in difesa contenendo Casabianca, Tocchella e Gorini, limitandone l’iniziativa e di conseguenza il bottino di punti, solitamente per loro più elevato, poi negli ultimi quattro minuti siamo stati obbligati ad alcuni cambi che hanno un po’ indebolito la nostra capacità difensiva, lasciando spazi alle penetrazioni avversarie.
In attacco, invece, pur mantenendoci sempre a contatto con l’Arona in termini di score, non sempre siamo riusciti ad organizzare efficacemente il nostro gioco ed abbiamo avuto percentuali piuttosto basse dagli esterni.
La svolta del match è venuta negli ultimi minuti di gioco: eravamo sotto di 5-6 punti, quando l’Arona ha trovato il break decisivo, passando attraverso le maglie della nostra difesa divenuta meno efficace e trovando, così, diversi canestri facili.
I nostri complessivamente ce l’hanno di nuovo messa tutta ma, lo ripeto, i problemi di gestione di alcune situazioni sotto pressione, con diversi palloni persi, ci hanno condizionato non poco.
La trasferta contro Arona, una squadra completa e coperta in ogni ruolo, lo sapevamo, era dura, ma usciamo a testa alta da questa gara».
Prima della pausa per le vacanze pasquali la Pulicenter ospiterà sul terreno amico del PalaFerrua il Kappadue Torino (9ª del girone B) in una nuova gara infrasettimanale valevole come terza giornata della Fase Orologio.
Prossimo incontro: Mercoledì 23 marzo ore 21,15 Pulicenter Savigliano-Kappadue Torino
Ma.Go.
Savigliano: Katende Nyembwe 15; Beccaria 11; Briola 11; Toselli 7; Nasari 6; Scotta 6; Frandino 3; Alasia 2; Bertola n.e.; Donalisio n.e.. All.: Faraca-Caputo.
Arona: Moia 19; Villani 14; Vorfa 11; Casabianca 8; Tocchella 8; Genova 7; Brighina 3; Gorini 2; Pilla 2; Boschi n.e.. All: Signorelli.
Seconda giornata della Fase Orologio per i saviglianesi ospiti sul campo dell’Arona leader del girone B. La gara, già difficile sulla carta, ha confermato le previsioni della vigilia dati i valori in campo, ma con la sorpresa per i padroni di casa di trovarsi di fronte una Pulicenter agguerrita e determinata ed assai poco disposta a lasciar campo aperto all’iniziativa dei quotati avversari. I biancorossi, infatti, sono sempre rimasti in partita, come dimostrato dai parziali, cedendo solo nel finale.
«Abbiamo giocato abbastanza bene rimanendo quasi sempre in gara contro avversari che della pressione hanno fatto la loro arma più pericolosa – spiega il coach saviglianese Faraca - .
Noi abbiamo tenuto duro per buona parte della partita e fino a quando il fiato ha retto abbiamo avuto buone idee e le abbiamo messe in pratica. Poi la combinazione tra pressione difensiva e fatica, ma soprattutto la pressione ci hanno fatto perdere lucidità.
Abbiamo lavorato e reso bene in difesa contenendo Casabianca, Tocchella e Gorini, limitandone l’iniziativa e di conseguenza il bottino di punti, solitamente per loro più elevato, poi negli ultimi quattro minuti siamo stati obbligati ad alcuni cambi che hanno un po’ indebolito la nostra capacità difensiva, lasciando spazi alle penetrazioni avversarie.
In attacco, invece, pur mantenendoci sempre a contatto con l’Arona in termini di score, non sempre siamo riusciti ad organizzare efficacemente il nostro gioco ed abbiamo avuto percentuali piuttosto basse dagli esterni.
La svolta del match è venuta negli ultimi minuti di gioco: eravamo sotto di 5-6 punti, quando l’Arona ha trovato il break decisivo, passando attraverso le maglie della nostra difesa divenuta meno efficace e trovando, così, diversi canestri facili.
I nostri complessivamente ce l’hanno di nuovo messa tutta ma, lo ripeto, i problemi di gestione di alcune situazioni sotto pressione, con diversi palloni persi, ci hanno condizionato non poco.
La trasferta contro Arona, una squadra completa e coperta in ogni ruolo, lo sapevamo, era dura, ma usciamo a testa alta da questa gara».
Prima della pausa per le vacanze pasquali la Pulicenter ospiterà sul terreno amico del PalaFerrua il Kappadue Torino (9ª del girone B) in una nuova gara infrasettimanale valevole come terza giornata della Fase Orologio.
Prossimo incontro: Mercoledì 23 marzo ore 21,15 Pulicenter Savigliano-Kappadue Torino
Ma.Go.
